FANDOM


Rocket To Insanity (sequel originale di Cupcakes)

"Aaaaaaaaaaahhhh! aaaaaaaaaaaaahhhhh!! aaaaaahhhhh!!!" Le urla si fecero sentire per tutta la casa di Rainbow Dash, e si svegliò tutta sudata, e il cuore che le pulsava ripetutamente. "Ancora, un'altro incubo. Il 7° in questo mese." Era sempre lo stesso sogno, sempre i "Cupcakes". All'improvviso, nella sua testa passavano miliardi di immagini di quel sogno, delle ali che venivano strappati dalla schiena, petto diviso in due e tutti gli organi al di fuori. L'odore nella cucina della sua carne, e la vista del suo stesso sangue uscire dal taglio fatto chirurgicamente sul Cutie Mark. Ma sapeva che Pinkie Pie non sarebbe mai riuscita a fare una cosa del genere, ma, ugualmente, non riusciva a togliere dalla testa quelle orribili scene. Dash singhiozzava:7 era tesa e nervosa. Si dondolava avanti e indietro, tremava dalla paura. Non lo aveva mai detto a nessuno di questi sogni, perché doveva essere una Puledra forte. Ma non ce la faceva più, doveva fare qualcosa. Non poteva continuare così. La sua mente stava lentamente cedendo, aveva le allucinazioni, continuava a singhiozzare. "Rainbow Dash! Rainbow Dash! Ehi, voi Pony, avete mica visto Rainbow Dash?". Apple Jack trotterellava per le strade di Ponyville alla ricerca di Rainbow Dash. "Zuccherino, vieni fuori! Ho veramente bisogno di te!" La Cow Pony urlava e continuava la sua ricerca in città. "Maledizione Rainbow Dash! Dove diavolo sei?" Dietro di lei, spunta Rainbow Dash:"Apple Jack, cos'è questa cosa talmente importante da dirmi, da interrompere il mio pisolino!" Apple Jack:"Avresti dovuto portare le nuvole sopra le nostre mele due ore fa, e invece ti trovo qua, a fare un pisolino su quest'albero!". Rainbow Dash scese dall'albero, appoggiò gli zoccoli a terra, e scosse la testa. Era più spettinata del solito, la sua criniera era un pasticcio e i suoi occhi avevano le occhiaie per le tante notti insonnie. Era pallida, e aveva un'aria malaticcia. "Si AppleJack... *Yawn* vado subito a fare quello che mi hai chiesto... *zzzz*". Rainbow Dash spiegò le ali e mentre cercava di partire, AppleJack intervenne: "Rainbow Dash, non sembri stare bene... eheh, è successo qualcosa?". Rainbow Dash borbottò e alzò le spalle. AppleJack, col muso, aiutò Rainbow Dash a spiegarsi in volo:"No, non mi toccare! Ti prego Pinkie Pie, lasciami stare!" Lei stava per svuotare il sacco, ma si trattenne. Nessuno doveva sapere nulla. AppleJack inclinò la testa come se si stesse domandando cosa aveva che non andasse. Ma lei, come un fulmine, se ne andò verso il Giardino Dolci Mele, lasciando Apple Jack con quel dubbio. Si fece sera... Ancora un'altra notte... Ancora un'altro incubo... Stavolta vide Pinkie Pie, con forchetta e coltello, mangiare le interiora di Dash. Mentre vedeva il suo sangue colare dappertutto... Non ce la faceva davvero più... Mormorò:"Basta... esci dalla mia testa. Vai via... VAI VIA!!" Da quel momento, la sua paura si trasformo in rabbia, e si lasciò andare in un urlo di rabbia e disperazione! Si fece mattina... Tutti i pony si domandarono cosa avesse che non andava... Mentre camminava dondolava a destra e a sinistra, aveva una voce stranissima, più del solito, e aveva la criniera tutta malandata. Tutti cercavano di consolarla, ma lei non voleva. "Troppo testarda" molti dicono... "Troppo orgogliosa" altre dicono. Ma non avevano nemmeno idea della gravità della situazione, non avevano nemmeno idea di quello che stava per fare. ARRIVO' QUEL FATIDICO GIORNO. L'insanità mentale prese il controllo su Rainbow Dash.

Era un giorno caldo, tutti i pony erano fuori città a godersi l'estate, AppleJack stava raccogliendo come al solito le mele al Giardino Dolci Mele, mentre Pinkie Pie stava saltellando qua e la nella cucina nell'Angolo Zuccherino. Era impaziente, guardava l'orologio ogni minuto. E finalmente suonò il campanello. Era Rainbow Dash. "Oh, Dash, finalmente sei qui. Mi han detto che eri giù così ti ho invitata a casa mia per tirarti un po' su di morale. Sai, prima ero triste, pensavo non saresti arrivata. Non volevo stare chiusa in casa tutto il giorno a fare niente. Ma poi hai bussato, e finalmente sei qui!". Rainbow Dash scosse la testa prima di cadere in avanti: "Cosa vuoi che facciamo Pinkie?"

Pinkie saltò in cucina, e dal forno caccio fuori dei dolcetti gonfi di Glassa. Si girò sorridendo verso Dash e disse: "Ti ho fatto dei CupCakes!".

Rainbow Dash impallidì. Solo il nome le dava terrore, vide quel Vassoio pieno di Cupcakes. Di nuovo quelle immagini le passarono per la testa. Scosse la testa, e sottovoce disse: "No... No... nonononononoNONONNONO!!!" scuoteva la testa violentemente, mentre gli occhi erano spalancati, aveva una paura incredibile. Si guardò intorno per vedere se c'era una via d'uscita. "La porta? No, mi vedrebbe. La finestra? No, troppo stretta. Devo uscire da qui... Voglio uscire!" Penso fra se e se. Ormai aveva perso completamente la testa. Quegli incubi erano talmente reali da farla impazzire. Pinkie inclinò la testa con aria interrogativa. Prese un Cupcakes e lo mise davanti a Dash. Lei li fissò... Erano dello stesso colore.

Stessi tipo. Una voce nella testa grido:"Corri idiota, CORRI!". Diede un calcio al vassoio e spazzò via quei Cupcakes buttandoli in faccia a Pinkie Pie. Ma lei, con il suo solito carattere allegro, prese lo straccio e pulì canticchiando felicemente. Dopo di che disse:"Oh, non ti piacciono i Cupcakes? Non ti preoccupare, ho preparato tantiiiiissimi altri giochi da fare insieme!" Impazzì,

vedeva ancora quelle orribili immagini. Una sega gigante che tagliava la sua pancia in due dal "seno" fino all'inguine. Ormai non vedeva più Pinkie Pie come la sua migliore amica, ma bensì come un macellaio assassino. Doveva solo scappare, ma all'improvviso, vide Pinkie Pie seduta su una sedia che canticchiava felicemente, aspettando Rainbow Dash. All'improvviso, una voce nella sua testa urlò.

"Uccidila..."


Dash esitò. Una sua parte diceva di urlare, l'altra di correre, ma l'altra era più forte. UCCIDILA. Le sue ginocchia sbattevano fra di loro il suo cuore batteva a mille, tremava violentemente.

"Prendi il coltello..."

Lei fissò il coltello, allungo la zampa lentamente sempre tremando...

"Prendilo... Prendi... Prendi il coltello..."


Le lacrime scendevano lungo tutto il suo viso. Impugnò l'arma, ormai era finita. Si lasciò andare, come se l'insanità avesse dominato completamente su di ella.

"Prendilo!"

Impugno l'arma contro Pinkie Pie. "Vattene Pinkie, lasciami in pace, vattene via!" Disse singhiozzando ripetutamente.


Pinkie fissò l'arma puntata verso di lei. Esitò un momento prima di saltellare verso di lei felicemente. "Oh Dash, bello questo scherzo, sei molto brava s-" il braccio di Dash fece uno scatto, infilzò l'arma contro Pinkie. Un lungo taglio profondo sulla sua pancia. Vide il suoi zoccoli macchiati di sangue. "Lontano... Ti ho chiesto di stare solo lontano..."

"Uccidila..."

"No, io non posso... L-Lei è mia A-Amica... Non P-Posso farlo..."

"Uccidila... E il male si fermerà!!

"Pinkie, corri... Ti prego Pinkie CORRI. Oh dio, ti prego, non farmi questo!"

"Uccidila... Uccidila... Uccidila... Uccidilauccidilauccidila!!!!!"

Qualcosa controllò il suo corpo. Si lanciò verso Pinkie e la colpì sul collo, tagliando vene e arterie. Uno Shock sul volto di Pinkie, una sorpresa... Che non si sarebbe mai aspettata... Dash colpì più e più volte il corpo di Pinkie, con la sua velocità da Pegaso. La sua paura si trasformò in rabbia. "Non potevi startene lontana? No! Dovevi rompermi e starmi vicino!".

Ormai Pinkie Pie non ce la fece più, man mano chiuse gli occhi, domandandosi perché Dash avrebbe fatto questo. Forse perché non gli piacevano i Cupcakes? Forse troppo zucchero sulla ciliegia che gli ho dato? Perché farmi questo? Dash salì sempre più fino ad arrivare al cuore. E lì, Pinkie Pie andò nel sonno per l'eternità.

Dash sospirò, le sue ali erano coperte di sangue. Si accorse della gravità della situazione. "Oh mio dio, cosa ho fatto? Perché? Oh Celestia,

perdonami, non dovevo...!" Lascio andare il corpo di Pinkie, e lanciò un urlo mentre guardava i suoi zoccoli coperti di sangue. Era peggio di un film dell'orrore.

Non capì più niente, si lasciò andare. Cascò sulla pozza di sangue da lei stessa creata. Si allontanò dal corpo di Pinkie, ormai privo di vita, mentre le sue parti interiori uscivano fuori dal suo corpo. Capì cosa aveva fatto. Aveva commesso un omicidio, su uno dei suoi migliori amici. Nessuno aveva mai ucciso un pony, per 100 anni, fino a quel momento. La sua sanità mentale andò completamente. Si contorse... Si dondolò su se stessa, fino a quando non canticchio una tremenda melodia: "...g-giggle at the ghastly...heehee...s-snortle at the spooOOooky...haha...heheheeheeeehaha! HAHAH! AHAHAHAHA! HAAAAAAAAHAHAHA!" Dash alzò la testa e fece una risata da psicopatica, quando ormai tutto intorno a lei non aveva più un senso

traduzione:http://creepypasta.forumcommunity.net/?t=54930158

testo originale:https://www.fanfiction.net/s/8594946/1/Rocket-to-insanity

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale