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Quella che stiamo per narrarvi è una creepypasta che gira per internet da molti anni, immaginiamo quindi che molti di voi ne avranno già sentito parlare. Abbiamo però voluto raccontarvi queste vicende attraverso gli occhi di colui che le ha vissute, revisionando un po’ tutta la storia di questa leggenda metropolitana… ammesso che si possa chiamare così.

Ero in una stanza di un hotel della Florida, stavo passando lì le mie vacanze di primavera con altri tre miei amici. Sono sempre stato curioso di vedere se in giro in quelle stanze d’albergo trovavo qualcosa di bello dimenticato dagli altri visitatori, e mentre cercavo, con tutto il mio stupore, trovai dentro un cassetto una cassetta di gioco per game boy con su scritto “Pokémon Black“. Tra tutti i miei amici ero l’unico ad aver giocato a pokémon da bambino, o anche solo ad aver posseduto un Game Boy, frequentavo per lo più gente sportiva, e quindi in pochi giocavano ai videogame, oltre a me. Ero anche abbastanza fan della serie, ma non avevo mai sentito parlare di un “Pokémon Black” per Game boy; decisi allora di tenermelo nella borsa e di portarmelo a casa  per provarlo, non dissi niente ai miei amici, preferivo che non mi scambiassero per un nerd.

A casa tirai fuori il mio vecchio Game Boy color e cominciai a giocare. Il gioco sembrava identico ai vecchi Rosso e Blu se non fosse stato per il fatto che alla schermata iniziale non appariva nessun pokémon insieme all’allenatore, la cosa mi fece subito pensare a una hack mal riuscita e piuttosto banale, sicché il resto del gioco non sembrò avere alcun’altra differenza da quelli originali. Finché non scoprì che, tra i miei pokémon in squadra, ce n’era uno molto strano e ambiguo. Non l’avevo mai catturato durante la partita, anzi, pur non avendo più giocato a pokémon negli ultimi anni, ero sicuro di non aver mai visto o sentito nominare quel pokémon li. Il suo nome era “Ghost” e aveva come sprite quello del fantasma che ti appariva la prima volta che andavi a visitare la torre pokémon. Non ricordavo che quello potesse essere un pokémon e che soprattutto potesse essere catturato, ma dato che era un pokémon apparso nella mia squadra all’improvviso, senza alcun evento, dedussi che probabilmente era un pokémon creato unicamente in quella hack, pensai allora che l’unica particolarità di questo gioco fosse soltanto l’aggiunta di questo pokémon in squadra e che quindi era per l’appunto una hack da niente come quelle che si trovano spesso nelle bancarelle cinesi, ma presto mi resi conto del vero valore di questa aggiunta.

Con la prima battaglia pokémon contro un pigliamosche usai Ghost, giusto per farmi un idea del suo valore di combattimento; egli aveva una sola mossa: “Curse” ossia “Maledizione”, con indicato un solo PP anche se in realtà i PP erano illimitati. Usai quell’unica mossa contro il Caterpie avversario e rimasi di stucco quando, dopo una schermata buia e un bizzarro suono distorto, il pokémon spari! Non fu sconfitto e rimesso nella pokéball, il pokémon era sparito! Capii che era sparito dal fatto che la sua pokéball, tra quelle dell’allenatore indicate in alto a sinistra, non c’era più. L’unica spiegazione che trovai era che il pokémon non l’aveva sconfitto, l’aveva ucciso! É questo non era niente; dopo aver ammazzato tutti i pokémon dell’avversario mi ritrovai a combattere contro l’allenatore stesso e il mio Ghost, e come con i suoi pokémon, lo spettro sembrò sterminare pure lui, sicché, a fine lotta, il pigliamosche era sparito, lasciando soltanto una tomba nello stesso posto dove si trovava.

Pur essendo, ormai senza ombra di dubbio, una Hack, la cosa mi turbò un sacco; perché mai un pokémon, seppur fasullo, dovrebbe ucciderne un altro? Questo non é lo scopo del gioco originale! Per non parlare di poter uccidere anche gli allenatori. Non avevo ormai dubbi che il pokémon creato non era altri che una bestia oscura e malvagia, che mirava soltanto a impossessarsi di nuove anime e che io, in quanto suo allenatore, dovevo aiutarlo con il suo scopo, la cosa mi faceva ribrezzo seppur fosse solo un gioco. Tuttavia continuai ad usarlo fino alla fine dell’avventura.

E sa cosa le dico? La potenza dello spettro cominciò a piacermi, mi piaceva riuscire a spazzar via ogni pokémon che mi intralciava la strada verso la vittoria e per giunta eliminare anche tutti quei patetici allenatori li in mezzo alla via, era solo un gioco ma mi aveva preso molto emotivamente. Influenzò anche la mia vita sociale devo dire: divenni molto arrogante e vedevo tutte le persone che incontravo come delle possibili vittime del mio Ghost, non importava se le odiassi o meno, sentivo come se volessi ucciderle, solo perché stanno vicino a me.
File:Ghostpokemon.png
Alla fine completai il gioco, uccidendo Blu e tutti i superquattro con Ghost, e mi ritrovai, dopo la sala d’onore, davanti a una schermata che diceva in inglese “Molti anni dopo…”, dopodiché il mio personaggio era diventato un vecchietto, teletrasportato in una stanza della Torre Pokémon. Non capivo che stesse succedendo; non avevo più alcun pokémon, nemmeno Ghost, e girando un po’ per la regione mi accorsi che non esisteva più alcun altro personaggio e che la canzone lugubre di Lavandonia era praticamente ovunque. Ciò stava diventando sempre più agghiacciante, pensai che probabilmente era un capitolo del gioco in cui si vede Red che, dopo aver vinto la lega, sterminò tutti gli abitanti di Kanto, e dopo parecchi anni essa diventò una raccapricciante regione deserta con solo lui come abitante e con Ghost sparito perché sazio di tutte le anime regalategli da Red. Ma a quanto pare quel Ghost non era affatto sazio, perché, dopo che riuscì a raggiungere la mia casa di Bianca Villa, rincontrai il fantasma, il quale mi fece prima vedere un’infinita sequenza di tutti i pokémon e allenatori che avevo ammazzato nel gioco, per poi sfidarmi ad un ultimo scontro tra me e lui, il mio personaggio dovette combattere di persona, non avendo pokémon con se, ma appena mi feci coraggio per sfidare quel mostro usando l’unica mossa scontro, egli mi scagliò il definitivo attacco maledizione, uccidendo Red e facendo finire il gioco con un infinita schermata nera.

Riavviando il gioco scoprii che il file di salvataggio era stato cancellato, e che potevo solo fare una nuova partita. Tutto era finito.

...Oppure no, non saprei dirglielo nemmeno adesso, non sapevo se avessi finito il gioco o se stesse continuando, nella mia vita reale, lo so, é assurdo! Ma, come dire, sentivo come se adesso il compito di Red fosse diventato il mio, come se ora toccasse a me possedere Ghost, non posso spiegarle esattamente come mi sentivo, posso solo dirle che volevo continuare la mia avventura con Ghost, e che Ghost sembrava approvare.

Fu quella stessa notte che rispose ai miei dubbi. Cominciai a fare incubi uno peggiore dell’altro, non ricordo esattamente di che cosa si trattasse, ricordo solo urla e visi inquietanti che sembravano provenire dall’inferno. Ricordo bene però l’ultimo mio sogno: vedevo soltanto lo sprite dello spettro, fisso e immobile, non sentivo e non vedevo niente oltre a quello spettro finché (non so ancora perché lo feci ma sentivo come se era mio compito) non cominciai a chiamarlo per nome, a chiedergli che stesse succedendo, che stesse facendo con me. Era tutto molto strano ma sta di fatto che egli mi rispose.

Ghost mi chiese se mi ero divertito con lui, se mi era piaciuta l’avventura con lui. Alla fine non ero spaventato, anzi, ero quasi felice di parlare con lui direttamente, poter comunicare con quella bestia malefica che in tutti questi giorni mi aveva tanto appassionato. Gli dissi di si, che mi ero molto divertito, che é stata una piacevole avventura, e il sogno si concluse con questa sua frase “Tranquillo, ne vivremo una nuova… sempre insieme!”.

Questa è la mia storia, so che è difficile da crederci, forse mi darà del pazzo, dottore, e forse avrà anche ragione, ma vede, questa é l’unica ragione per il quale  ho ucciso quelle tredici persone per strada, e adesso ho paura, dottore, ho paura che la mia avventura possa essere giunta al termine, come con Red, sento Ghost che mi sta aspettando.

Creepypasta creepy black by imsorrybuti-d5kkyp3

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