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Buonasera a tutti, il mio nome è Troy Wilson, sono una guardia. Il mio compito è sorvegliare, di notte, questo dannato parco naturale. Il lavoro è solitario e molto rischioso, vero, e la paga non è neanche tanto buona, ma almeno sono solo, e posso gustarmi in santa pace i miei giornaletti porno.



Una sera come tante altre, nelle mie ronde di pattuglia, sono capitato vicino alle rovine di un garage abbandonato. Ci entrai, per cercare qualche ragazzino da spaventare, ma trovai solamente un registratore vocale, con una cassetta dentro. Lo presi e me lo portai dentro il mio chioschetto. Notando meglio, vidi che era parecchio danneggiato, ed era un miracolo se il tasto play e il tasto stop fossero ancora attivi. Ciononostante, feci partire la cassetta.



Dopo un ronzio di qualche secondo, una voce iniziò a parlare:

"Salve a tutti, cittadini d'America! Mi chiamo James House e sono qui, per voi, in questo parco naturale, per sfatare il mito del tanto famigerato Slenderman, il mostro alto e nero che mangia i bambini! Uuh, che paura! Queste sono bugie per allocchi, sicuramente inventate dalle guardie per tenere lontani i curiosi e fare di meno il loro lavoro!" qui mi scappò un sorriso "Sono le tre e quaranta del pomeriggio, e mi appresto a dirigermi in questo vecchio garage per accamparmi, aspettare la notte, e vedere se questo famigerato Slenderman esiste davvero!"



La voce si fermò e riprese il ronzio. Dopo pochi secondi, riprese:

"Molto bene, cittadini, sono sempre io, James House, qui per voi nel garage, ad aspettare Slendy! Sono le sette, ormai dovrebbe tramontare e gli allocchi dicono che proprio a quest'ora lo Slenderman inizia il suo cammino! Non mi sono portato niente, tanto so che tornerò tutto intero, vivo e vegeto. Molto bene, il sole sta tramontando e la foresta si sta facendo più scura." ci fu qualche minuto di silenzio, e controllai se la cassetta stesse ancora andando.

La voce riprese inaspettatamente a parlare, facendomi sobbalzare: "OK, il sole è tramontato, amici! È tempo di tirare fuori le palle!". Sento un rumore di passi, una porta che si apre, poi James ricomincia a parlare, anzi, a urlare: "Slenderman, vieni qui! Non ti temo! Tanto lo so che non esisti!" di nuovo rumore di passi "Avete sentito, amici? Se fosse vero, avrebbe dovuto già prendermi, e invece nulla! Comunque non posso tenere acceso questo coso per troppo altrimenti si scarica! Tirerò mattina leggendomi questo libro e riprenderò la registrazione quando opportuno!"

Di nuovo un ronzio, stavolta più corto, poi riprende la voce "Amici, amici... sono le, ehm, nove e dieci di notte, e lo Slenderman non si è ancora fatto vivo, ma sto sentendo alcuni strani rumori provenire da fuori il garage! Probabilmente saranno solo alcuni rami che si staccano, eh eh, siamo in autunno intanto!" notai che la voce parlava in modo più frenetico, pauroso, quasi ci fosse qualcosa che lo terrorizzasse.

La registrazione si fermò di nuovo, per un minuto. Poi James riprese a parlare. Stavolta, quasi bisbigliava:

"Ho visto fuori dalla finestra, tra i rami, qualcosa di bianco, sollevato in cielo... non sono pazzo, l'ho visto davvero! Non aveva occhi nè niente, ma mi stava guardando! Mi stava guardando! Non sono rimasto a fissarlo troppo a lungo... e se fosse lui... lo Slenderman! No, non può essere, James, datti una calmata, calmati, è solo la tua immaginazione, solo la tua immaginazione!" a quel punto James si zittì e si sentì lo scricchiolio di una porta che si apriva. Il silenzio era talmente fitto che si poteva percepire il battito del cuore di James. Sentii un rumore di passi, che piano piano si avvicinava al registratore, per poi fermarsi.

Non capii cosa stesse facendo James, ma dai rumori, probabilmente stava osservando cautamente cosa ci fosse attorno a lui. A quanto pare, niente, dato che James tirò un sospiro di sollievo. Tuttavia, la pace fu interrotta, e si sentii un: "aaaaaaaaaah!", poi il rumore del registratore che cadeva a terra.


La registrazione finiva lì. Devo ammetterlo, pure io ero turbato. Cercai di ricostruire cosa era successo, anche perché non sapevo cos'era uno Slenderman. A quel punto, sentii anche io dei passi dietro di me. Istintivamente, mi girai, ma non vidi nessuno.


Pensai che fosse lo Slenderman, ma mi chetai quando dietro di me non vidi niente. Ma il peggio doveva ancora venire.

Sentii una presenza dietro di me, ma essendo chiuso nel chiosco, non potevo scappare. Mi girai e non feci in tempo a vedere cos'era che una mano nera, quasi scheletrica, mi afferrò la faccia e mi sbatté a terra.

Mi voleva soffocare. Attraverso le dita della presenza, notai la sua faccia. Bianca come il latte. Notai il suo corpo, lungo e nero. E nonostante fosse visibilmente emaciato e magro aveva una forza formidabile.

L'aria mi mancava sempre di più. Iniziavo a vedere nero. Le mie forze stavano cedendo. Stavo morendo.

Con l'ultimo filo di voce rimastami, gli chiesi: "Perché?"

Lui girò la sua faccia verso di me, e si materializzò sul suo volto un sorriso crudele.    

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Racconto appartenente a Creepypasta italia Forum

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