FANDOM


Davanti a me si presentava l'estate più noiosa della mia vita. Mio padre, ricevette una promozione a lavoro, il che significava un aumento dello stipendio. Infatti, prese uno stipendio molto ricco e in più eravamo all'inizio dell'estate.

Dunque io iniziai a fantasticare, pensando di fare un bel viaggio, o di andare in crociera, dato che ne discutiamo da un po' su quest'ultima opzione.

Invece dove andiamo? In una villa nel bel mezzo del bosco!

"Starai scherzando spero!" Dissi a mio padre, quando decise di andare in vacanza nel bosco "come farò a svagarmi senza il Wi-Fi, o ad andare al mare?"

"Penso proprio che stare lontano da quegli aggeggi ti farebbe bene Alex" Mi rispose mio padre "e poi, il mare ce l'abbiamo a portata di mano, vedi un po' di posti nuovi!"

Dopo di ciò, mi abbandonai all'idea di passare i 3 mesi più noiosi della mia vita.

.......

In realtà, l'idea della campagna iniziava a piacermi. Dopo 2 settimane passate a fare scampagnate, campeggi e stare nel bel mezzo della natura, iniziai a divertirmi, vedere panorami, luoghi fantastici e fuori dal comune e persino a dimenticare whatsapp e questi social al quale prima d'ora ne ero dipendente.

Tutto filava liscio, se non fosse che, mio padre vedendo che iniziavo a divertirmi, mi dava una pacca sulla spalla dicendo:

"Visto che avevo ragione? Non ti stai divertendo?" E mettendomi in imbarazzo. Per il resto tutto a posto.

......

Come già detto sopra, tutto filava liscio, fino ai primi di Luglio. Stavamo facendo la solita scampagnata: io, mio padre e il mio fratellino di 5 anni Alessandro, fino a quando l'occhio non mi cadde su un uomo intento a fissarci dagli alberi circostanti. Lo dissi a mio padre che, girandosi a controllare e non vedendo nessuno nei dintorni, mi disse che ero stanco dalla lunga camminata e che stavo lavorando di immaginazione. E dunque ci sedemmo a terra e bevemmo un po' d'acqua.

.......

Le cose intanto, peggioravano di settimana in settimana. Continuavo a vedere sempre quell'uomo, ogni volta sempre più vicino a noi, ma che rimaneva nascosto fra gli alberi, dunque non potetti mai descriverlo con precisione. Dicevo solo ai miei che era molto alto.

"Mamma, papà dobbiamo andarcene da qui!" Dissi una sera, quando lo trovai molto vicino a noi dopo l'ennesima scampagnata "Quell'uomo, non può essere frutto della mia immaginazione, è sempre più vicino a noi, e non fa altro che osservarci. Per favore, andiamocene da qui!"

"ORA BASTA ALEX, STAI ESAGERANDO!" Disse mio padre in risposta "Capisco che la campagna non ti piace, ma addirittura arrivare a questo! Ho perlustrato più volte la zona, controllando in ogni luogo e non c'è nessuno! Ora smettila per favore, che stai spaventando tuo fratello."

Mi girai a vedere Alessandro ed effettivamente era molto spaventato e mi guardava con aria scioccata.

"D'altronde" Concluse mio padre "Se hai tanta paura di questo "pervertito" che ci segue durante le nostre scampagnate, puoi benissimo stare a casa con tua madre, mentre noi stiamo fuori."

La mi ritrovai con le spalle al muro. C'era da scegliere fra: morire di noia a casa, o divertirmi e vedere posti nuovi con le scampagnate, quindi dissi a mio padre che non avrei più nominato questo pervertito, ma scelsi di aspettare che lo avvistasse lui.

Infatti il giorno dopo finalmente lo vide.

Tornammo in fretta e furia a casa, e mio padre ci disse a tutti di fare i bagagli, e si scusò con me per non avermi dato retta la prima volta.

Dunque io, tutto contento salii in camera, e iniziai a mettere le mie cose in valigia, pensando a dove saremmo potuti andare in vacanza, dopo che mio padre avesse smesso di affittare la casa, coi soldi rimanenti.

Ma proprio mentre presi la valigia, entrò in camera mio padre. Ma mio padre, non sembrava MIO PADRE, sembrava più una specie di marionetta.

"Alex tesoro" Mi disse "non facciamo i bagagli, quell'uomo che hai visto tu, è un uomo buono, e verrà stasera a farci visita! Tranquillo riposa tutto e goditi la campagna!"

Non ebbi il tempo di rispondere, che esso tornò sotto, dalla mamma, ma non si muovevano. Insomma, non facevano nulla di normale: Non parlavano, non cucinavano, non guardavano la TV ecc.

Restai pietrificato da quella visione, ma mi scossi quando sentii Alessandro:

"Papà, mamma, andiamocene da qui, c'è un uomo alla finestra, dai... che fate? Alzatevi!"

Mi precipitai sotto, e vidi Alessandro che tirava a se le mani di mamma e papà che sembravano 2 statue, e alla finestra quell'uomo... lo vidi più chiaramente: Era privo di tratti somatici, pelle completamente bianca mani estremamente magre, munite di dita ossute e smoking macchiato di rosso... sangue!

Presi mio fratello e ci precipitammo in camera mia. Chiusi la porta a chiave e, con l'aiuto di mio fratello, la sbarrai con comodino e letto.

Presi il mio cellulare per chiamare la polizia, ma quando lo accesi, l'unica cosa mostrata sullo schermo, fu un immagine di quell'essere, che con dei lunghi e neri tentacoli che gli spuntavano dalla schiena, teneva i corpi orribilmente martoriati e sgozzati dei miei genitori, all'interno del nostro salotto. Sembrava che stesse sorridendo.

Provai a chiudere l'immagine, ma il cellulare non rispondeva ai miei comandi.

Mio fratello, ovviamente preso dalla curiosità, sbirciò. La sua paura e tristezza furono estremi, e scoppiò a piangere.

Lo strinsi forte, piangendo anch'io. Un bambino di 5 anni non dovrebbe vedere queste cose!

Mentre mio fratello, fra un pianto e l'altro, chiamava mamma e papà invano, il mio cellulare suonò.

Mio fratello sussultò e io gli dissi di lasciarlo perdere. Non volevo per nessuna ragione al mondo sapere chi fosse. E ormai non c'era più speranza. Quella "cosa" era sovrannaturale, non ci avrebbe lasciati andare.

Ma una luce di speranza si accese nei miei occhi, quindi guardai la chiamata che sembrava infinita e intanto notai che si era fatta notte alle 16:00 di un pomeriggio d'estate.

Vidi che era mia nonna. Sussultando risposi, ma l'unica cosa che sentì, erano respiri lenti e rantoli, come qualcuno o qualcosa, in questo caso che sta per morire.

Quando quella cosa, diede l'ultimo respiro e morì, la chiamata finì.

Scioccato, guardai lo schermo del cellulare, e vidi quell'essere in casa di mia nonna, che teneva il corpo di mia nonna, nello stesso modo nel quale teneva quello dei miei genitori, con lo stesso sorriso in "faccia".

Mi accasciai al suolo, ormai non c'era più nulla da fare. Pure mio fratello la pensò al mio stesso modo, infatti si appoggiò ad una parete nella mia stanza, smettendo di piangere e quasi di respirare.

Entrambi eravamo li, in attesa che quella creatura arrivasse da noi a darci il colpo di grazia.

E lo fece.

Io e mio fratello, lo vedemmo appoggiato alla nostra finestra (nonostante fossimo al primo piano), mentre entrò in camera da quest'ultima.

Prese mio fratello coi suoi tentacoli, aprì una bocca che arrivava fino alle tempie, tempestata di denti affilatissimi e con una lingua viola che sembrava essere infinita, prese mio fratello e lo ingoiò sano.

Poi passò a me, ma non mi uccise o mangiò, bensì mi porse un tentacolo, in segno di alleanza.

Voleva che lo affiancassi nella sua opera di male e uccisione, per questo uccise la mia famiglia, così non avrei avuto altra scelta.

Accettai l'offerta di quell'essere che distrusse la mia famiglia e la mia vita.

Ma non diventai suo alleato.

Bensì la sua nemesi.

A sua insaputa.

Volevo evitare che continuasse il suo impero del male, rovinando vite e famiglie felici, dunque mi misi ai margini del bosco, avvertendo la gente di ciò a cui andavano in contro (però con la scusa che fosse un killer e non una creatura sovrannaturale).

Alcuni, vedendomi conciato così mi credevano, altri no e non li vidi più tornare.

E questo è quello che sono oggi.

Indebolirò lo Slender.

Uccidendolo al momento giusto.

Sarò una specie di Anti Slender.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale