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Era il primo giorno di vacanze estive. Io e Judy, la mia sorella minore di 2 anni, eravamo felicissime. Amavamo l'estate, non solo perché potevamo fare ciò che volevano per tutto il giorno, ma anche perché era l'unica stagione che potevamo stare insieme tutto il tempo. Ma quell'anno sarebbe stato impossibile da dimenticare...

Quella mattina, tutti noi della famiglia Palmer ci alzammo in prima mattina. Facemmo tranquillamente colazione, ci vestimmo e facemmo le nostre azioni quotidiane. Judy, però, non aveva voglia di stare in casa. Continuava a ripetere che con quel bel prato che avevamo, non potevamo stare dentro. Le diedi ragione, così chiedemmo ai nostri se potevamo uscire, cosa che ovviamente ci fu permessa.

Uscimmo fuori e, dopo svariati minuti passati a discutere su cosa fare, decidemmo di fare una passeggiata nel bosco dietro casa nostra.

Dopo un'oretta iniziai ad avvertire una strana sensazione... un senso d'angoscia mi attraversò. Mi allontanai qualche minuto per vedere a cos'era dovuto, ma non c'era niente di strano. Allora decisi di tornare da mia sorella, ma... non c'era più! La chiamai disperatamente, ma non ebbi risposta. Decisi, quindi, di andare a cercarla.

Cercai dappertutto, ma non la trovai da nessuna parte. Però, proprio mentre stavo per andare a chiamare i miei, la vidi: era girata di spalle, sull'attenti, e fissava quelo che mi parve un punto indefinito del bosco.

Mi avvicinai a lei e le chiesi come stesse e cosa fosse successo. La risposta non fu molto chiara, ma un po' preoccupante: "L-lui... lui... era lì... i-io l'ho-l'ho visto..."

Insomma, che cosa voleva dire con quel "Io l'ho visto"? Iniziò a tartassarmi la testa di domande alle quali sapevo che non avrei avuto risposte: Chi era quel lui? Cosa voleva da mia sorella? Perché lei era così scioccata? Cosa le era successo? Sapeva o aveva visto cose che non avrebbe dovuto?

La riportai a casa e decisi di non dire niente ai miei, a meno che non fosse stata Judy a farlo o a chiedermi di farlo.

La giornata passò normalmente, eccetto per il fatto che ogni tanto Judy guardava nel bosco e restava come ipnotizzata a fissare un punto. Ma la notte non fu altrettanto tranquilla...

Sentii Judy parlare con una strana voce, e dire parole senza senso. Il tutto accompagnato da un rumore di statico in sottofondo.

La mattina dopo le chiesi con chi stesse parlando quella notte, e cosa fosse quello strano rumore che accompagnava le sue parole.

"Ehm... n-niente... i-io p-parlavo... con Kara... hehe... non preoccuparti..." (Kara era la nostra gatta) Disse facendo un falso sorrisetto, il tipico di chi nasconde qualcosa. E io sapevo bene che per far mentire una come lei ci voleva un segreto davvero importante.

Nella settimana che seguì lei continuò a parlare la notte, iniziò a lamentarsi di vedere strane presenze nella sua stanza. Ogni volta che uscivamo fuori a giocare lei continuava ad imbambolarsi guardando il bosco. Diceva spesso di avere una voce che le parlava nella testa, dicendole di fare cose che non voleva rivelarci. Oltretutto capitava molto spesso che avesse degli sfalsi orari, delle perdite di memoria, di coscienza, o perfino di identità.

Un giorno parlai di tutto questo ai miei, e loro decisero che l'avrebbero portata da uno psicologo. Ero felice che finalmente i problemi della mia sorellina si sarebbero risolti.

Andai da lei per dirglielo, ma quando lo ebbi fatto lei disse una strana frase: "Non servirà a niente... è per lui che sono così... ma... hai ragione, sto diventando preoccupante... tranquilla, no vi darò più problemi..." La vidi mettersi le mani sulle tempie per qualche minuto, per poi guardarmi con sguardo assassino e... scappare dalla finestra.

NOTIZIA DEL TELEGIORNALE: Attenzione, 3 giorni fa è stata denunciata la scomparsa di Juditta Palmer di 12 anni. La famiglia della ragazza ha dichiarato che, in seguito ad alcuni strani comportamenti, l'adolescente sarebbe scappata di casa per poi sparire del tutto dalla circolazione. Se doveste vedere una ragazza alta e mora con la pelle chiara e occhi azzurro ghiaccio, siete pregati di contattare la polizia che la sta già cercando. Ma ora passiamo ad un'altra notizia: Da tre giorni vengono denunciati omicidi a nome di una certa "Killer Cat" a quanto pare, è una ragazza alta e mora con i capelli scompigliati, gli occhi azzurro ghiaccio con lo stesso taglio dei felini, e ha i denti appuntiti. Indossa dei guanti che terminano in artigli di ferro molto appuntiti. E pare che sul braccio destro abbia lo stesso simbolo che è stato visto ad altri misteriosi assassini che prendono il nome di "Proxy" anche se ancora non si sa il loro scopo.

***

"Brava ragazza, sei diventata molto più pratica in questo mestiere..."

"Grazie padrone. È vostro."

"Sì, ma vedi di non farci scoprire."

"Non si preoccupi padrone, ormai Juditta Allen non esiste più... ora c'è solo Killer Cat, e nessuno verrà mai a sapere che lei è un Slendery's Proxy."

"Lo spero. Ma mi fido di te, e sono fiero di sentirti dire queste cose, si vede che ai capito."

"Certo padrone, può stare tranquillo. Vi renderò fiero di me e non vi deluderò."

"Brava ragazza..."

HOMICIDAL_SOFIA

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