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Di recente ho visto alcuni gameplay su youtube del gioco horror “Slender” e ho deciso di scaricarmelo sul pc. Clicco il link in descrizione del video dove fanno il gameplay e inizio a scaricarmi il gioco.  il download inizia e guardo la barra riempirsi lentamente.

Sbuffo.

“Ci vorrà così tanto?”

Scendo al piano di sotto a bermi un bicchiere d'acqua.

“Completare questo gioco sarà una passeggiata!”


Penso, fra me e me. Ho visto anche alcuni video strapieni di consigli utili per completare il gioco, ad esempio: quando prendi una pagina devi scappare subito, oppure non guardarsi troppo spesso alle spalle ecc... Mentre sorseggio, sento un leggero rumore provenire dal piano di sopra.

Tendo l'orecchio.


“Che cazzo è?!”

Mi sembra il rumore di... un'interferenza.

Mi precipito di sopra.

Il rumore cessa. Guardo il pc e vedo che la barra del download si è riempita tutta, quindi il download è completo. Così penso che quel rumore sia stato solo un segnale per indicare che il gioco si è installato, quindi sorrido, tranquilla, pregustandomi il gioco.

Avvio il gioco. Ok. Devo cercare... 8 foglietti.


Dopo alcuni minuti ho già preso 7 foglietti, e grazie ai preziosi consigli del video lo Slender non è ancora mai apparso.

Ad un certo punto, in lontananza, appiccicato al tronco di un albero vedo l'ultimo foglietto e mi precipito subito a raccoglierlo.

Batto 2 click con il mouse e lo raccolgo, ma non appena averlo fatto lo schermo entra in interferenza.

Il rumore è così forte e ad impulso mi cavo le cuffie e cerco di abbassare l'audio, ma il rumore si intensifica ancora di più.

“Cazzo!”


Mi tappo le orecchie e chiudo gli occhi.

Il rumore smette dopo pochi secondi.

Apro gli occhi.

Lo schermo del mio pc è nero, sembra spento, ma quando provo a riaccenderlo non succede nulla. “Ma... cosa?” Sbuffo, poi guardo l'orologio. È molto tardi. Tra uno sbadiglio e l'altro mi infilo sotto le coperte senza neanche togliermi i vestiti e socchiudo gli occhi. Al pc ci penserò domani.



…...

“Cos'è questo freddo?”

Ancora ad occhi chiusi, cerco a tentoni il lembo della coperta per tirarmela più su, ma non lo trovo.

Apro gli occhi, scocciata.

Mi guardo intorno.

“…ehh...?“



Sono nel bel mezzo di un bosco.

“Come diavolo ho fatto a finire qui? È tutto buio!“

Poi, noto che di fianco a me c'è una torcia.

La prendo e la accendo.

“Almeno questa basta per illuminarmi la strada” penso fra me e me.

Cosa devo fare? Aspettare qui nella speranza che qualcuno venga a cercarmi oppure avventurarmi e trovare da sola la via del ritorno?

Entrambe le idee mi inquietano, ma preferisco muovermi, quindi, tenendo ben salda la presa della torcia, faccio un respiro profondo e comincio a camminare, nel buio, senza una meta, nella speranza di trovare una via d'uscita.

D'un tratto sento un fruscio.

Mi giro.

Non c'è nulla.

Comincio ad affrettare il passo, finchè non mi ritrovo a correre all'impazzata.

Dopo alcuni minuti di corsa mi nascondo ansimante dietro ad un albero ed appoggio la testa contro il tronco.

“Mh...? E questo?“

Attaccato al tronco c'è un foglietto. Lo stacco, senza neanche guardarlo.

Di certo il sonno mi sta giocando un brutto scherzo.


Durante il mio tragitto trovo altri 7 foglietti.

“Manca l'ultimo”

penso fra me e me, ormai credendo sul serio di trovarmi nel gioco.

Improvvisamente, i miei pensieri vengono interrotti.

Un forte rumore di interferenza squarcia il silenzio della notte e l'atmosfera si fa ancora più macabra di quanto non lo fosse stata prima. Deglutisco, comincio a respirare affannosamente e indietreggio... lentamente... poi mi giro e mi metto a correre, con la torcia puntata davanti a me, nella mano destra, e i foglietti nella mano sinistra.

D'un tratto inciampo in una radice di un'albero e cado.

“Maledizione!”

La torcia, cadendo, si rompe, i foglietti mi sfuggono di mano e si sparpagliano a terra.

E noto che sui foglietti ci sono immagini e messaggi macabri.

Mi stringo la testa fra le mani.

Forse ho sbagliato a prendere i foglietti, forse avrei dovuto prima leggerli, forse sarei dovuta rimanere ferma dov'ero prima e aspettare che qualcuno venisse in mio aiuto... forse non avrei mai dovuto scaricarmi quel gioco.


Comincio a correre, ma senza l'aiuto della torcia non vedo completamente nulla, sbatto violentemente contro qualcosa e cado a terra.

….......


Quando riapro gli occhi per poco non mi prendo un infarto. La foresta è completamente incendiata.

Mi sfugge una bestemmia.

“Come diavolo ha fatto a prendere fuoco tutto?”

Mi metto le mani tra i capelli.

Temo di stare diventando pazza.

Comincio a correre, facendomi strada fra gli alberi in fiamme.

Voglio uscire... uscire da questo incubo, prima di perdere completamente la testa.

In lontananza, lontano dalle fiamme, scorgo quello che mi sembra un magazzino abbandonato e mi ci infilo dentro senza pensarci.

Una volta dentro, cammino in silenzio, ansimando, per vedere se almeno questo magazzino ha un' uscita sul retro, del resto, tutti i magazzini le hanno.

Più giro per l'edificio, più mi rendo conto che questo non è un magazzino: ci sono scritte macabre sui muri, sangue dappertutto, e arti mozzati sparpagliati per alcune stanze.

Mi viene da vomitare.


Dò qualche distratta occhiata in giro, quando mi cade lo sguardo su un'insegna “Exit” che indica un corridoio buio che stranamente non avevo visto prima.

Mi fiondo nel corridoio a passo deciso, impaziente di uscire.

Ma più vado avanti, più l'oscurità si infittisce, così decido di tornare indietro.

Mi giro e me lo ritrovo praticamente faccia a faccia.

Caccio un urlo così forte che sento le mie corde vocali lacerarsi.

Faccio un rapido dietrofront e mi precipito, correndo più veloce che posso, nel buio più assoluto del corridoio, con lo Slender alle calcagna. Non serve a nulla implorarlo di risparmiarmi, lui continua, imperterrito, a inseguirmi. Ad un certo punto sbatto  contro il muro e cadendo, sbatto violentemente la testa.

Sono in un vicolo cieco! Mi giro, non vedo completamente nulla, ma mi sento afferrare violentemente i polsi da una presa salda ma leggermente viscida, e vengo sbattuta a terra per la seconda volta. Altra testata.

Più forte della prima. Le tempie mi pulsano per il dolore, e mi gira la testa.

L'ultima cosa che sento prima di svenire e perdere i sensi è

un assordante rumore di interferenza.


Slendetr

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