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  1. Trixie stava tornando stravolta dalla lezione di danza moderna, i lunghi capelli biondi legati in una treccia di lato e gli occhi verdi che brillavano nell'oscurità, si era fatta sera, ma a lei non importava granché. 

Arrivò a pezzi alla fermata dell'autobus, dove poco dopo prese il primo pullman per arrivare a casa, si sedette sul primo posto libero che trovò e accese il cellulare, digitando sul motore di ricerca internet la parola "Creepypasta". Le comparve la pagina con i risultati, cliccò sul primo e cominciò a guardare un po' le storie al suo interno. Aveva scoperto da poco il meraviglioso mondo delle Creepypasta,  non ne aveva lette molte fino ad allora, ma ogni giorno andava sullo stesso sito cercando qualche nuova, emozionante creepy che non avesse ancora letto; quella sera la scelta cadde su "Laughing Jack", parlava di un pagliaccio bianco e nero che come vittime prediligeva i bambini, attirandoli con la melodia di "Pop! Goes the weasel. ".  Trixie al momento non si ricordava quella canzoncina, così si mise le cuffie e andò a cercarla, vide che c'erano molti risultati riguardo a quella canzone e su Laughing Jack "Deve essere una creepy molto famosa.." pensò convinta. Cliccò sul primo risultato e cominciò a risuonarle nelle orecchie una musichetta che sembrava quasi quella di un carillon, che, seppur infantile,  dava in qualche modo i brividi. Continuò ad ascoltarla, ogni nota era sempre più inquietante e le faceva venire la pelle d'oca... perché continuava ad ascoltarla? Si tolse le cuffie accorgendosi che il bus era finalmente arrivato alla sua fermata, scese dal mezzo e cominciò a incamminarsi verso casa sua. Tirò le chiavi fuori dalla tasca e aprì la porta di casa, accendendo le luci; sospirò, sua madre era partita per lavoro per qualche giorno, lasciandola da sola. Appoggiò la borsa a terra sbuffando, poi si diresse in cucina, pensando di non aver voglia di cucinare, così si fece un semplice panino. Dopo aver cenato, si diresse in camera sua e si sdraiò sul letto distrutta, stranamente però non aveva sonno, era stanca solo fisicamente. Tirò fuori dalla tasca il suo cellulare e cominciò a giocare a "Candy Crush", odiava la musichetta di sottofondo, ma chissà perché la teneva sempre a volume abbastanza alto, cominciò la partita allineando le caramelline per fare file da tre. Improvvisamente,  a metà partita, lo schermo divenne completamente nero, notò che la musica era cambiata, la riconobbe subito :Pop! Goes the weasel.  Inarcò un sopracciglio, confusa, poi notò che qualcosa stava comparendo in mezzo allo schermo nero, era una scritta bianca "Do you like candy?" Trixie sbattè gli occhi sbalordita, poi pensò che fosse qualche bug del gioco, così spense il cellulare senza pensarci troppo sopra.  Si alzò dal letto e si stiracchiò, facendo vagare per qualche secondo lo sguardo nella stanza, adocchiò la finestra e notò con stupore che si stava appannando velocemente,  poi, come se qualcuno ci scrivesse sopra, comparvero delle lettere, formando la frase "È da maleducati non rispondere alle domande". Trixie si stropicciò gli occhi e quando li riaprì notò che la scritta era scomparsa, fece spallucce, probabilmente era la sua immaginazione a farle brutti scherzi. Si avviò verso il bagno e guardò il suo riflesso nello specchio, sciogliendosi i capelli biondi e buttandoli all'indietro, voltandosi poi  verso la doccia aprendo l'acqua,  si spogliò e si infilò dentro subito dopo. Si rilassò mentre l'acqua calda scorreva sul suo corpo e cercò di ignorare quel senso di inquietudine che le attanagliava lo stomaco, si sentiva osservata, ma sapeva che era impossibile. Uscì dalla doccia, avvolgendosi il corpo con un accappatoio, passò davanti allo specchio e quasi le sembrò di vedere un riflesso non suo, ma pensò che fosse semplicemente la stanchezza. Si strofinò la testa con un asciugamano, e tornò in camera sua dove si mise il pigiama e si spazzolò i capelli ancora umidi davanti allo specchio, aveva l'abitudine di farli asciugare naturalmente, senza usare il phon, perché così venivano vaporosi. Mentre guardava il suo riflesso nello specchio delle lettere cominciarono a comparire dentro di esso "Non hai capito la domanda? Oppure non vuoi rispondere? Do you like candy?" La ragazza si alzò in piedi di scatto spaventata, rovesciando la sedia, le lettere, come erano comparse, scomparvero all'improvviso. Trixie pensò di star impazzendo,  non era normale che lei vedesse delle scritte ovunque, scosse la testa riprendendosi dallo spavento e rimettendo a posto la sedia. Spense le luci della casa e chiuse a chiave la porta principale, poi tornò in camera sua e si infilò sotto le coperte, addormentandosi quasi subito.

Trixie fu risvegliata nel cuore della notte da una musichetta che sembrava arrivare da un carillon, intontita dal sonno sul momento non la riconobbe, sentì dei movimenti alle sue spalle e percepì come un respiro sul suo collo, spalancò gli occhi terrorizzata.  Una voce cantilenò al suo orecchio, a ritmo di musica -Non hai ancora risposto...Trixie...- la melodia si stoppò improvvisamente, la voce cambiò tono radicalmente diventando roca e fredda -A Laughing Jack non piacciono le persone maleducate...- Il battito del cuore della ragazza accelerò, voltò la testa lentamente incontrando nell'ombra un paio di occhi grigi che la osservavano in un misto di divertimento e pazzia. Il corpo mostruosamente alto, i capelli neri e la pelle bianca, indossava degli indumenti a righe bianche e nere, le bretelle nere e il naso conico anch'esso a righe bianche e nere, si trovava davanti a Laughing Jack, la stessa creepypasta che aveva letto qualche ora prima. La ragazza urlò dal terrore, ma la sua bocca fu subito tappata dal killer che fece 'no' con il dito sussurrando ancora - Le persone maleducate vanno punite...-   La sollevò per il colletto della maglia e l'avvicinò al suo volto, Trixie in un momento di lucidità alzò le braccia,  sfilandosi la maglia e cadendo a terra, rimanendo in cannottiera, l'assassino rimase immobile per qualche secondo, e questo diede l'occasione a Trixie di scappare dalla sua stanza. Non puoi fuggire. La voce le rimbombava nelle orecchie mentre correva giù dalle scale, piangeva e invocava aiuto, pur sapendo che nessuno sarebbe accorso in suo soccorso. Afferrò le chiavi al volo dal tavolo della cucina e si diresse verso la porta d'ingresso, ma questa era sparita, si lasciò cadere le chiavi di mano, cercando con lo sguardo qualche altra via di fuga. Non puoi fuggire. Provò ad andare in camera di sua madre, dove c'era una finestra che dava sul giardino, ma per quanto si sforzasse la finestra non voleva aprirsi, delle lacrime di paura cominciarono a solcarle il viso. Non puoi fuggire Ancora quella maledetta voce, si strinse le tempie e corse fuori dalla stanza, cercando con disperazione un'altra possibile via d'uscita, non poteva andare al secondo piano, quel mostro poteva ancora essere lì,  andò a controllare le altre finestre del primo piano, constatando con disperazione che erano nelle stesse condizioni della prima che aveva visto. Non puoi fuggire. Ormai rassegnata, Trixie si appoggiò al muro dove doveva esserci la porta, piangendo disperata, si sedette a terra tenendosi la testa tra le ginocchia,  singhiozzando come non mai. Sentì una presenza davanti a lei, ebbe il coraggio di aprire gli occhi e guardare davanti a se', quel maledetto clown le stava davanti, sovrastandola con la sua altezza, ghignava divertito, mettendo in mostra i denti seghettati. -È frustrante non poter fuggire, non è vero, Trixie?- chiese alla ragazza, cantilenando. La musica era ripartita, più inquietante di prima. Trixie deglutì a fatica mentre il pagliaccio bianco e nero si avvicinava sempre di più, la prese per il collo e la sollevò attaccandola al muro, lei si dimenava, cercava di liberarsi ma era tutto inutile. Le avvicinò i suoi lunghi artigli al petto - La prossima volta...- cominciò a dire, mentre cominciava ad affondare gli artigli nella sua carne - Sii più educata...- Detto questo le trafisse il cuore, lei emise un urlo strozzato, mentre  lui ghignava sadicamente alla vista del sangue che scorreva, macchiando la moquette. Estrasse gli artigli dal suo corpo, il sangue si mischiava con le lacrime di lei.  Morì dissanguata sotto lo sguardo divertito di Laughing Jack. L'assassino lasciò il corpo senza vita di Trixie all'ingresso, tornando nella camera della ragazza ed entrando nello specchio, sparendo anche quella notte come tante altre volte. ... ...

Fom0jc

... ... E voi invece?  Do you like candy?


Racconto appartenete a EFP

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